Howden Data Centre Report 2026

Report Howden 

Una nuova ricerca evidenzia l’importanza dei siti in cui sorgono i data centre e quantifica per la prima volta gli effetti di catastrofi naturali, guerre e controversie con le comunità locali 

  • L’esposizione a fenomeni meteorologici estremi è altamente concentrata: appena 20 siti negli Stati Uniti costituiscono l’80% della superficie dei data centre colpita da tornado e grandinate violente negli ultimi dieci anni 
  • Questi siti ad alto rischio generano un fatturato annuo che, secondo le stime, è pari a 16 miliardi di dollari, ovvero quasi il valore del mercato globale delle assicurazioni contro i rischi informatici, oltre che somma significativamente superiore a quello del mercato globale delle assicurazioni per i data centre. Questo fattore evidenzia l’entità delle esposizioni finanziarie e l’importanza di una progettazione e di una costruzione resilienti
  • Le zone interessate da conflitti geopolitici attivi si stanno avvicinando sempre più ai data center: nel solo 2025, la superficie occupata da data center situati entro 10–15 km da zone di conflitto ha raggiunto un livello pari al 60% di quello registrato complessivamente nei cinque anni precedenti.
  • l rapido sviluppo sta aumentando i rischi legali: le principali cause legali riguardanti i data centre sono triplicate dal 2021, con l’aumento delle controversie relative a pianificazione, zonizzazione, questioni ambientali e disturbo alla comunità.

Londra e Miami,  settembre 2026 – Howden  ha pubblicato una nuova ricerca che evidenzia come il boom globale dei data centre stia creando una nuova e crescente serie di rischi. Nel report, intitolato “Insuring the data centre supercycle”, si evince come la crescita dell’intelligenza artificiale stia alimentando uno dei più grandi cicli di investimento infrastrutturale della storia, mettendo a sua volta in evidenza una crescente esposizione agli eventi meteorologici estremi, alle zone di conflitto a livello globale e ai rischi di responsabilità.
L’analisi di Howden mostra che, mentre le infrastrutture dei data centre si stanno espandendo rapidamente, questi rischi emergenti stanno diventando sempre più rilevanti. Negli Stati Uniti, un numero significativo dei principali poli di data centre si trova in aree fortemente esposte a eventi meteorologici estremi, mentre a livello globale una quantità crescente di infrastrutture digitali viene sviluppata in aree interessate da conflitti. Inoltre, il rapido ritmo di sviluppo sta contribuendo a un forte aumento delle controversie legali a livello globale.

Il rischio legato agli eventi meteorologici estremi è concentrato in un numero limitato di siti statunitensi
L’analisi di Howden ha mappato la posizione dei data centre operativi negli Stati Uniti rispetto agli eventi di forte intensità legati a tornado e grandine verificatisi nell’ultimo decennio, al fine di comprendere in che misura la superficie occupata dai data centre del Paese sia stata esposta a eventi meteorologici estremi.
L’impatto degli eventi meteorologici estremi non è distribuito in modo uniforme. Sebbene 155 location negli Stati Uniti in cui sono presenti data centre siano state colpite da almeno una forte grandinata o da un tornado negli ultimi 10 anni, solo 20 di queste rappresentano circa l’80% della superficie dei data centre statunitensi interessata da tali eventi, seguendo perfettamente il principio di Pareto.

Figura 1 Quota della superficie degli edifici dei data centre negli Stati Uniti colpita da tornado e grandinate, per numero di location(Fonte: analisi Howden su dati NOAA e 451 Research di S&P Global)

Howden_Data Centre Report  -  Quota della superficie degli edifici dei data centre negli Stati Uniti colpita da tornado e grandinate, per numero di location

I risultati suggeriscono che l’esposizione agli eventi meteorologici estremi sia fortemente concentrata dal punto di vista geografico, rendendo fondamentale diversificare il rischio all’interno dei portafogli e ripartire le esposizioni di picco tra il settore assicurativo e i mercati dei capitali.
Inoltre, l’enorme entità delle esposizioni finanziarie richiede progettazione e costruzione resilienti, al fine di utilizzare in modo efficiente il limitato capitale assicurativo disponibile man mano che il mercato cresce. I data centre statunitensi che sono stati colpiti almeno una volta da forte grandinata o da un tornado negli ultimi dieci anni generano circa 16 miliardi di dollari di ricavi annui. Si tratta di un valore approssimativamente pari alle dimensioni del mercato globale delle assicurazioni cyber, che esiste da 29 anni, e significativamente superiore ai premi assicurativi globali relativi ai data centre.

Stuart Adam, Head of Natural Resources, Howden US, ha dichiarato: “Essere in grado di valutare l’esposizione agli eventi meteorologici estremi significa poter prendere decisioni più consapevoli sulla scelta dei siti, sulla mitigazione del rischio e sulle modalità di impiego del capitale assicurativo. Nonostante l’esposizione agli eventi meteorologici estremi, queste aree soggette a catastrofi naturali vengono spesso scelte per la disponibilità di energia e di spazio. La crescente domanda di energia sta inoltre portando sempre più developer e proprietari di data centre negli Stati Uniti a diventare essi stessi proprietari e gestori di impianti di produzione di energia. Ciò crea una lunga serie di nuove esposizioni che sviluppatori, investitori e assicuratori devono comprendere molto prima dell’avvio dei lavori di costruzione.”

I conflitti globali coinvolgono sempre più le infrastrutture digitali critiche
La ricerca di Howden evidenzia inoltre la crescente esposizione delle infrastrutture dei data centre all’instabilità geopolitica e ai conflitti in tutto il mondo. Solo nel 2025, la superficie dei data centre situati entro 10–15 km da zone di conflitto attive a livello globale rappresentava circa il 60% del totale registrato complessivamente nei cinque anni precedenti, evidenziando come le infrastrutture digitali si siano ampliate all’interno o in prossimità di aree del mondo interessate dalla guerra.
Questi rischi si sono concretizzati ulteriormente nel 2026, quando il conflitto in Medio Oriente ha portato al primo caso noto di attacchi deliberati in tempo di guerra contro data centre commerciali: ad oggi, fino a cinque diversi data centre negli Emirati Arabi Uniti e in Bahrein sono stati colpiti da droni iraniani.

Figura 2: Data centre situati entro 10–15 chilometri da zone di conflitto attivo  (Fonte: analisi di Howden su dati UCDP e 451 Research di S&P Global)

Howden_Data Centre Report  - Data centre situati entro 10–15 chilometri da zone di conflitto attivo

Per il mercato assicurativo, questa convergenza tra rischi fisici e digitali pone sfide legate alle clausole di aggregazione e ai confini tra le coperture cyber, property e conflitti bellici. Affrontare queste esposizioni richiederà una rigorosa valutazione dei rischi cyber-fisici e un maggiore coordinamento delle formulazioni delle polizze tra le diverse classi assicurative. Ad esempio, i danni fisici subiti da un data centre durante un conflitto potrebbero anche provocare diffuse interruzioni dei servizi digitali e interruzioni dell’attività, rendendo necessarie coperture specialistiche, poiché le perdite che ne derivano sono generalmente escluse dalle polizze property e cyber standard.

I rischi di responsabilità aumentano di pari passo con lo sviluppo dei data centre
Anche i rischi legali sono in aumento, man mano che i data centre diventano più grandi, richiedono maggiori quantità di energia e diventano più visibili per le comunità in cui operano. Le principali cause legali e gli arbitrati che coinvolgono i data centre sono più che triplicati, passando da quattro nell’intero 2021 a 14 nella prima metà del 2026, in concomitanza con l’accelerazione degli investimenti nelle infrastrutture digitali trainati dall’intelligenza artificiale.
Le controversie relative alla pianificazione urbanistica, alla zonizzazione e alle questioni ambientali sono i principali fattori alla base delle recenti dispute legali, in particolare per quanto riguarda i campus hyperscale e dedicati all’intelligenza artificiale. Sono diventate sempre più comuni anche le contestazioni relative al rumore e ad altri disagi, comprese quelle riguardanti le emissioni dei generatori diesel, il consumo di acqua e l’impatto visivo. Nel complesso, questi aspetti rappresentano il 78% dell’aumento dei casi di responsabilità che hanno coinvolto i data centre negli ultimi tre anni.
Le contestazioni relative al rumore rappresentano di gran lunga il principale fattore alla base delle recenti controversie legali. Dei 14 casi registrati nella prima metà del 2026, la metà riguardava le contestazioni delle comunità locali relative al rumore prodotto dai sistemi di raffreddamento, dagli impianti di alimentazione elettrica, dalle apparecchiature informatiche e da altre attrezzature delle strutture. A confronto, tra il 2018 e il 2025 erano state registrate soltanto due contestazioni relative al rumore.

Figura 3 Principali cause legali e arbitrati contro i data centre a livello globale, per anno di avvio del procedimento(Fonte: analisi Howden di dati pubblici, tra cui pubblicazioni di settore, atti giudiziari e database di casi delle ONG)

Howden_Data Centre Report  - Principali cause legali e arbitrati contro i data centre a livello globale, per anno di avvio del procedimento

Questo aspetto è rilevante perché l’ondata di contestazioni relative al rumore rimane in gran parte irrisolta. Delle nove controversie legate al rumore incluse nel monitoraggio dei casi di Howden, solo una è stata risolta e ha portato alla chiusura di un data centre.

Edward Howland Jackson, Chief Commercial Officer, Global Specialty, Howden, ha dichiarato: “Il boom dell’intelligenza artificiale sta alimentando ingenti investimenti nei data centre a livello globale ma, come mostra la nostra analisi, i rischi associati a questa espansione sono molteplici e sempre più complessi.
Per gli operatori, gli sviluppatori e gli investitori dei data centre, comprendere dove si concentrano questi rischi è fondamentale. L’opportunità per il mercato assicurativo non consiste semplicemente nell’offrire maggiore capacità, ma nell’utilizzare dati, consulenza specialistica e strumenti di trasferimento del rischio per aiutare i clienti a individuare tempestivamente queste esposizioni e a sviluppare una maggiore resilienza con l’espansione del settore.
Orientarsi in questo panorama di rischi sempre più complesso richiede competenze specialistiche in materia di rischio e una conoscenza approfondita del mercato assicurativo. Howden combina queste competenze con analisi proprietarie per aiutare i clienti a comprendere e mitigare le proprie esposizioni e a fornire soluzioni di trasferimento del rischio differenziate.”
 

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