Sicurezza sul lavoro, nuove regole

Il Decreto Legge 31 ottobre 2025, n. 159, introduce misure urgenti per la tutela della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro. L'obiettivo principale è ridurre gli infortuni e rafforzare le ispezioni, in risposta alla tragica cronaca quotidiana di morti sul lavoro.
Vediamo quali sono le principali novità, con un focus particolare sull'edilizia e sugli aspetti assicurativi.

Decreto sicurezza: gli obiettivi del governo


La ministra del Lavoro Marina Calderone ha spiegato che il decreto porta misure molto ampie con un impatto economico importante, pesando circa 900 milioni di euro annui a regime.
Il provvedimento nasce dall'urgenza di fronteggiare il fenomeno delle morti sul lavoro. L'Anmil conta un decesso sul lavoro ogni 8 ore, un numero definito "tragicamente alto" dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella. L'approccio del governo si fonda su tre pilastri fondamentali:

  • formazione;
  • prevenzione;
  • controlli.

Le norme incentivano le misure di riduzione degli infortuni sul lavoro e premiano i datori di lavoro virtuosi, potenziando al contempo le attività di vigilanza e l'apparato sanzionatorio.
Il decreto interviene sui datori di lavoro che ricorrono allo strumento del subappalto, pubblico e privato, con particolare attenzione al settore edilizio dove il tasso di infortuni resta tra i più alti. Vengono rafforzate le tutele anche per gli studenti impegnati nei percorsi di formazione scuola-lavoro, estendendo la copertura assicurativa INAIL anche agli infortuni in itinere.
Le disposizioni coinvolgono imprese di ogni dimensione, ad esempio l'obbligo di aggiornamento periodico dei Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza viene esteso anche alle imprese con meno di 15 dipendenti. Questo garantisce che la cultura della sicurezza pervada ogni ambito lavorativo, dalle grandi aziende alle piccole realtà artigianali.
Il decreto autorizza interventi di sostegno alle micro, piccole e medie imprese per l'acquisto e l'adozione di dispositivi di protezione individuale innovativi e sistemi intelligenti. L'INAIL promuoverà i DPI intelligenti e si auspica che la gestione dei dati aggregati sulla sicurezza avvenga valorizzando le potenzialità dell'Intelligenza Artificiale.
L'intelligenza artificiale rappresenta un alleato prezioso per anticipare i rischi e monitorare le situazioni critiche. Vengono promossi progetti specifici per settori ad alto rischio come costruzioni, logistica e trasporti, con incentivi per le PMI che adottano DPI intelligenti. Dispositivi indossabili capaci di rilevare pericoli in tempo reale e sensori ambientali per monitorare la qualità dell'aria stanno già trasformando la prevenzione degli incidenti, riducendo l'esposizione ai pericoli più gravi.

Le novità in edilizia: lavoro, cantieri e trasparenza


Vediamo una per una le novità introdotte dal decreto nel settore dell'edilizia.

Badge digitale di cantiere
Le imprese che operano nei cantieri edili in regime di appalto e subappalto, pubblico o privato, sono tenute a fornire ai propri dipendenti la tessera di riconoscimento dotata di un codice univoco anticontraffazione. La tessera, utilizzata come badge contenente gli elementi identificativi del dipendente, è resa disponibile anche in modalità digitale tramite strumenti nazionali interoperabili con la piattaforma SIISL.
Il badge rappresenta una vera e propria "carta d'identità" digitale per tutti i lavoratori, dipendenti e autonomi. Il sistema ha lo scopo di creare tracciabilità e monitoraggio dei dipendenti sul cantiere, registrando automaticamente le presenze e verificando il rispetto delle norme di sicurezza e la regolarità contributiva. Il provvedimento fissa l'obbligo in capo ai datori di lavoro di fornire ai lavoratori un documento di riconoscimento con tutti i dati identificativi e un codice univoco anticontraffazione, combattendo così il lavoro irregolare e garantendo maggiore trasparenza nelle catene di appalto e subappalto.

Patente a crediti semplificata
La patente a crediti, già introdotta nel 2024, si basa su un meccanismo simile a quello della patente di guida: in caso di violazioni sulla sicurezza si perdono punti. Il decreto interviene sul meccanismo di decurtazione dei punti prevedendo che, per le violazioni relative al lavoro irregolare, la decurtazione dei crediti si applichi automaticamente al momento della notifica del verbale di accertamento da parte degli organi di vigilanza.
Il sistema premia le imprese virtuose che rispettano le regole e penalizza chi commette gravi violazioni. L'INAIL è autorizzato a rivedere, dal 1° gennaio 2026, le aliquote di oscillazione in bonus per andamento infortunistico, con l'obiettivo di favorire la riduzione degli infortuni e ricompensare i datori di lavoro virtuosi. Viene stabilito un criterio di esclusione automatico per le aziende che abbiano riportato negli ultimi due anni sentenze definitive di condanna per violazioni gravi in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro.

Multe più alte
La multa minima per chi opera senza patente a crediti sale a 12.000 euro dai precedenti 6.000, e la decurtazione dei punti scatterà immediatamente dopo la notifica del verbale di accertamento. L'inasprimento delle sanzioni mira a rendere più gravose le conseguenze per chi non rispetta gli standard di sicurezza.
In caso di infortuni mortali o con esiti invalidanti permanenti, il decreto prevede un flusso informativo obbligatorio tra le Procure della Repubblica e l'Ispettorato nazionale del lavoro per adottare provvedimenti cautelari fondati e tempestivi.
Incentivi INAIL
Vengono promossi strumenti di incentivazione economica e premiale per le imprese che adottano modelli organizzativi avanzati di gestione della sicurezza e di tracciamento dei mancati infortuni. Il meccanismo premiale sulle tariffe INAIL rappresenta un cambio di paradigma: non solo sanzioni per chi sbaglia, ma anche benefici concreti per chi investe in sicurezza. Il sistema premia concretamente chi fa della prevenzione una priorità aziendale, riducendo i costi assicurativi per chi dimostra un andamento positivo in materia di sicurezza.
 

Il ruolo delle compagnie assicurative

Le compagnie assicurative giocano un ruolo complementare ma fondamentale rispetto alla copertura INAIL obbligatoria. Nel settore edilizio, le polizze sulla Responsabilità Civile rappresentano strumenti essenziali per rafforzare la sicurezza e tutelare sia le imprese che i lavoratori.
La Responsabilità Civile verso Terzi (RCT) protegge l'impresa edile da tutti i rischi derivanti da comportamenti negligenti che abbiano arrecato danno involontario a cose o persone. Questa copertura è obbligatoria per legge quando si partecipa a gare d'appalto pubbliche e viene richiesta per lo svincolo anticipato delle ritenute nei SAL (Stati di Avanzamento Lavori). La polizza copre danni come cadute di materiali, cedimenti del terreno, interruzioni di attività di terzi e danneggiamenti a proprietà confinanti.
La Responsabilità Civile Operai (RCO) copre invece quanto l'impresa sia tenuta a pagare, quale civilmente responsabile, verso i propri dipendenti per gli infortuni subiti durante l'attività lavorativa. Questa garanzia integra la copertura INAIL risarcendo il cosiddetto "danno differenziale" (ovvero la differenza tra quanto riconosciuto dall'assicurazione obbligatoria e l'effettivo danno subito dal lavoratore) e altri danni non coperti dall'INAIL, come quelli da stress o mobbing.
Con il nuovo decreto che introduce maggiori controlli, sanzioni più severe e sistemi di tracciabilità digitale, le compagnie assicurative devono adeguare le proprie polizze. Le imprese virtuose che dimostrano attenzione alla sicurezza, formazione adeguata e assenza di condanne possono accedere a premi assicurativi più vantaggiosi. Al contrario, aziende con storico di violazioni o incidenti frequenti affrontano costi più elevati o difficoltà nell'ottenere coperture.
Le polizze CAR (Contractor's All Risks) rappresentano un'ulteriore protezione, coprendo tutti i possibili danni che può subire un'opera nelle varie fasi della costruzione. Obbligatoria per appalti pubblici e fortemente consigliata per quelli privati, questa assicurazione garantisce protezione per danni materiali alla struttura, incendio, furto, calamità naturali e lesioni a chi lavora o visita il cantiere.
Il decreto 159/2025, rafforzando gli obblighi delle imprese in materia di badge digitali, patente a crediti e formazione, spinge le compagnie assicurative a collaborare più strettamente con INAIL e Ispettorato del Lavoro. La condivisione di dati sulla sinistrosità, l'adozione di criteri premiali per comportamenti virtuosi e l'integrazione con le piattaforme digitali nazionali come SIISL permettono alle assicurazioni di valutare meglio i rischi e offrire coperture più accurate.
In definitiva, le compagnie assicurative completano il sistema pubblico di tutela. Mentre INAIL garantisce le prestazioni obbligatorie, le polizze private offrono coperture aggiuntive che, nell'ottica del nuovo decreto, diventano sempre più strategiche per proteggere imprese e lavoratori in un contesto di maggiore responsabilizzazione e controllo.
 

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