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Assicurazioni e Bonus edilizi: le novità nella Legge di Bilancio 2024

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La Legge di Bilancio 2024 ha introdotto una serie di provvedimenti su lavoro, previdenza, famiglia e anche nel settore delle costruzioni con importanti novità sul fronte assicurativo, per rispondere al crescente numero degli eventi catastrofali, sempre più intensi.
In questo articolo vedremo quali sono gli ambiti di intervento della manovra, con un focus particolare sul settore dell'edilizia, illustrando il nuovissimo obbligo assicurativo per la protezione dai rischi degli eventi naturali avversi.

Legge di Bilancio 2024: riferimenti normativi e ambiti di intervento

La Legge 213/2023, o Legge di Bilancio 2024 è stata,  pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 30 dicembre 2023. Si tratta di quella che un tempo veniva chiamata legge finanziaria e poi legge di stabilità, una norma che guida tutte le scelte economiche del Paese nell'anno (o negli anni) successivi a quello in cui viene varata.
L’ammontare complessivo delle risorse stanziate con la Legge di Bilancio e il decreto legislativo che avvia la riforma fiscale è di circa 28 miliardi di euro. Più del 50% dello stanziamento riguarda interventi a sostegno dei redditi medio-bassi, attraverso il taglio del cuneo fiscale e contributivo e l’accorpamento delle prime due fasce delle aliquote IRPEF.
Per quanto concerne le famiglie e i lavoratori sono previste diverse misure: per le madri lavoratrici, ad esempio, viene introdotto l'esonero dei contributi previdenziali in presenza due o più figli; per le famiglie numerose la possibilità di accedere al Fondo garanzia mutui per l’acquisto della prima casa; per i lavoratori dipendenti la detassazione dei fringe benefit fino a 2.000 euro per i lavoratori con figli.
Consistente anche il capitolo previdenziale, con la revisione di Quota 103, APE sociale e Opzione donna, tutte opportunità per il pensionamento anticipato per le quali viene ristretta la platea attraverso l'introduzione di nuovi requisiti di accesso.
Per le imprese sono stati stanziati 1,3 miliardi per l’agevolazione cosiddetta "più assumi meno paghi" ideata per incentivare le nuove assunzioni a tempo indeterminato di giovani, donne ed ex percettori del Reddito di Cittadinanza.
Parte della norma è invece dedicata al settore delle costruzioni, attraverso la revisione dei bonus edilizi, l'introduzione di nuovi adempimenti, dell'obbligo di assicurazione sugli eventi catastrofici e l'istituzione del Fondo per la vulnerabilità sismica degli edifici pubblici.

Nuovi adempimenti per il settore delle costruzioni

Il settore edile è coinvolto dall'introduzione di nuovi adempimenti a partire dal 2024. In particolare segnaliamo:

  • dal 1° marzo è previsto un aumento della ritenuta d’acconto sui bonifici per i bonus edilizi, che passa dagli attuali 8% all’11%;
  • per gli immobili diversi dall’abitazione principale e non acquisiti per successione, sui quali sono stati effettuati interventi agevolati con il Superbonus al 110%, è prevista un’imposta del 26% sulla plusvalenza generata dalla loro vendita nei successivi 10 anni;
  • l’Agenzia delle Entrate è tenuta a fare verifiche catastali mirate sugli immobili che hanno subito frazionamenti, fusioni o cambi di destinazione d’uso, operazioni che richiedono l’inoltro dell’aggiornamento catastale; in caso di mancata presentazione dei dati catastali, i beneficiari del Superbonus potrebbero finire sotto la lente del Fisco;
  • per gli affitti brevi, la nuova legge stabilisce un’aliquota della cedolare secca al 26%, applicabile dal secondo appartamento in poi, mentre per l’unità immobiliare principale l’aliquota è ridotta al 21%;
  • stabilizzata in maniera permanente la facilitazione delle procedure di affidamento per la progettazione di opere pubbliche, al fine di semplificare e accelerare lo sviluppo di progetti infrastrutturali e di costruzione di rilevanza;
  • obbligo per le imprese di stipulare contratti assicurativi contro danni causati da eventi catastrofici.

Vediamo nel dettaglio quest'ultimo intervento normativo.

Obbligo assicurazione danni da eventi catastrofici


Come detto la Legge di Bilancio 2024 introduce l'obbligo di polizze assicurative per i rischi catastrofali, nello specifico per due categorie di immobili:

  • edifici in capo alle imprese;
  • immobili siti in zone sismiche che hanno fruito delle agevolazioni del Superbonus.

Un provvedimento che si è reso necessario per far fronte ai cambiamenti climatici e per ovviare alla cronica sottoassicurazione sugli eventi catastrofali nel nostro Paese.
Le imprese con sede legale o stabile organizzazione in Italia, dovranno stipulare le polizze entro il 31 dicembre 2024, tuttavia occorre attendere il relativo decreto attuativo che deve essere emanato dal Ministero dell'Economia, di concerto con il Ministero delle Imprese. Un DM che dovrà fornire un'indicazione oggettiva della copertura obbligatoria, definendo quali sono le modalità di individuazione degli eventi calamitosi e catastrofali compresi nella copertura. Ad oggi sono certe:

  • l'esclusione delle imprese agricole dall'obbligo, imprese per le quali si applica la disciplina del Fondo mutualistico nazionale per la copertura dei danni catastrofali meteoclimatici come definita dalla Legge di Bilancio 2022;
  • l'oggetto della copertura sono i danni direttamente causati (a terreni, fabbricati, impianti, macchinari e attrezzature commerciali e industriali di proprietà dell'azienda) da sismi, alluvioni, frane, inondazioni ed esondazioni (dunque non rientrano altri eventi quali le grandinate).

Di contro per le compagnie assicurative si introduce un obbligo a contrarre, del tutto analogo a quello previsto per la RC auto. In questo contesto per le compagnie è consentito assumersi il rischio in coassicurazione o attraverso un consorzio tra compagnie.
Inoltre SACE, attraverso una garanzia statale che impegna 5 miliardi l'anno per il 2024, 2025 e 2026, svolge il ruolo di prestatore di ultima istanza, intervenendo con una copertura fino al 50% degli indennizzi cui le compagnie di assicurazione sono tenute a fronte del verificarsi degli eventi di danno.
Per le imprese l'inadempimento potrà pregiudicare l'assegnazione di contributi, sovvenzioni o agevolazioni di carattere finanziario che riguardano risorse pubbliche, incluse quelle previste per far fronte appunto ad eventi catastrofali.
Passando agli immobili, per cui i contribuenti hanno fruito del Superbonus, l'obbligo riguarda chi fruirà dell'agevolazione fino al 31 dicembre 2025 per immobili siti in territori colpiti da eventi sismici, successivi al 1° aprile 2009, per i quali sia stato dichiarato lo stato di emergenza. La copertura va stipulata entro un anno dalla fine dei lavori.
Quanto varrà l'esposizione delle compagnie assicurative con l'introduzione del nuovo obbligo?
Il Cerved ha stimato che il valore dell'esposizione potenziale ammonterebbe a 1.700 miliardi di euro, una cifra considerevole che fornisce la misura di un'importante transizione sia dal punto di vista culturale sia in termini di adattamento al cambiamento climatico.

Legge di Bilancio 2024: come cambiano i bonus edilizi

Vediamo nel dettaglio come cambiano e quali sono i bonus edilizi sulla base di quanto previsto dalla Legge di Bilancio 2024, partendo dal presupposto che si è esaurita la stagione di cessione del credito e sconto in fattura, dunque restano le vecchie detrazioni fiscali.

Bonus ristrutturazioni

Anche per il 2024 è possibile accedere alla detrazione del 50%, da recuperare in dieci anni, degli importi spesi per gli interventi di ristrutturazione, con un tetto massimo di spesa pari a 96.000 euro, su immobili residenziali e loro pertinenze. Le agevolazioni valgono sempre per gli interventi straordinari, mentre la manutenzione ordinaria accede al bonus solo nel caso delle parti comuni dei condomini.

Bonus giardini

Confermata per tutto il 2024 la detrazione del 36%, da recuperare in dieci anni su un importo speso massimo di 5.000 euro, per interventi di sistemazione a verde di aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze o recinzioni, impianti di irrigazione e realizzazione di pozzi, realizzazione di coperture a verde e giardini pensili. Agevolate anche le spese di progettazione e manutenzione degli interventi stessi.

Bonus mobili

Scende da 8.000 a 5.000 euro la spesa massima su cui determinare la detrazione del 50% di quanto speso per l'acquisto di mobili e grandi elettrodomestici almeno classe A per i forni, E per lavatrici, lavasciugatrici e lavastoviglie, F per frigoriferi e congelatori. La detrazione è recuperabile in 10 anni, riguarderà le spese fatte per tutto il 2024, che devono essere comunque collegate alla detrazione del 50% per le ristrutturazioni o per il sismabonus.

Sismabonus

Il Sismabonus riguarda sia le persone fisiche che le imprese, con una detrazione IRPEF e IRES del 50% per le opere di messa in sicurezza antisismica (nelle zone sismiche 1,2 e 3), con un tetto massimo di spesa pari a 96.000 euro. La detrazione si può recuperare in cinque anni e a seconda delle classi recuperate va dal 70 all'80% per le singole unità immobiliari, dal 75 all'85% per gli edifici condominiali. Detrazioni del 75/85% anche per chi compra immobili demoliti e ricostruiti da imprese, con miglioramento di una o due classi di rischio sismico.

Ecobonus

Confermata per il 2024 la detrazione IRPEF e IRES al 50 o 65% sui lavori finalizzati al risparmio energetico. Il recupero è possibile in dieci anni con l'importo massimo che varia a seconda dell'intervento, dai 100.000 euro per la riqualificazione globale di edifici ai 30.000 euro per la sostituzione di impianti termici con caldaie a condensazione.

Eco-sismabonus

In caso di interventi misti di efficientamento energetico e miglioramento della classe sismica, l'ecobonus può salire al 70 o 75% da calcolare su una spesa massima di 40.000 euro.
Detrazione che va all'80 e 85% per gli interventi sulle parti comuni dei condomini siti in zona sismica 1, 2 e 3. In questo caso il limite di spesa agevolato è di 136.000 euro moltiplicati per ciascuna unità abitativa.

Bonus barriere

Stretta sul bonus barriere al 75%, dedicato ai lavori di abbattimento delle barriere architettoniche. Detrazione IRPEF e IRES su qualsiasi tipologia di edificio, recuperabile in cinque anni, con tetto di 50.000 euro per unità singole ed edifici monofamiliari, 40.000 euro per unità immobiliare per edifici fino a 8 unità, 30.000 euro per edifici più grandi.
Dal 2024 le agevolazioni riguardano solo lavori per scale, rampe, ascensori, servoscala e piattaforme elevatrici

Superbonus

La detrazione per superbonus scende al 70% per il 2024 e al 65% per il 2025. Il beneficio resta solo in ambito residenziale, per gli edifici condominiali e per gli immobili da due a quattro unità posseduti da un unico proprietario.
 

Fondo per la vulnerabilità sismica degli edifici pubblici


Chiudiamo con l'istituzione del Fondo per la vulnerabilità sismica degli edifici pubblici. La Legge di Bilancio prevede una dotazione finanziaria di 285 milioni di euro, fino al 2028, suddivisi come segue:

  • 45 milioni di euro per il 2024;
  • 60 milioni per il 2025;
  • 60 milioni per il 2026;
  • 60 milioni per il 2027;
  • 60 milioni per il 2028.

Al fine dell'attuazione si prevede anche la costituzione di un organo di coordinamento, presieduto dal Capo del Dipartimento per la Sicurezza delle Costruzioni e dal Capo del Dipartimento della Protezione Civile presso Palazzo Chigi. Obiettivi del coordinamento: supervisionare i progressi compiuti, coordinare le azioni e garantire che i finanziamenti siano utilizzati in modo efficiente e mirato.